venerdì 6 novembre 2015

IL MASCHILISMO RELIGIOSO - seguito del post precedente

Allora... ho pensato che molto spesso il maschilismo della società attuale (e passata) è stato fatto passare come inevitabile su basi religiose. Una specie di dettame divino.


Pensiamo solo a "le donne tacciano nell'assemblea e siano sottomesse agli uomini in tutto" di Paolo, e al conseguente "il marito è il capo della casa" del vecchio codice civile.


E mi sono chiesta: ma quale Dio ha detto questo??


Sempre ragionando in termini storico/evolutivi.... ho pensato: è colpa della calata dei barbari.


Vado ad illustrare.


Immaginiamo la vita in Europa  e nel bacino del Mediterraneo diciamo attorno ai 15.000 anni fa.
La parte sud del continente, lo possiamo immaginare di clima temperato, verde, fertile. Prati pieni di erbe, alberi da frutto, arbusti di ogni genere da cui cogliere bacche ecc... un mare caldo pieno di pesci commestibili e fiumi altrettanto ricchi... animali in abbondanza da cacciare.


In questa situazione di prosperità, immagino fosse piuttosto facile mantenere la pace. I vari insediamenti umani si potevano facilmente suddividere quanto la Natura offriva loro senza contrasti, e presumo che avanzasse anche del tempo per badare a cose che non fossero la mera sopravvivenza, come ad esempio dare principio alle prime forme d'arte, creare monili, pitture rupestri ecc.... e anche, magari, cominciare con le prime forme di commercio.


Iside amorevole
Se le cose stavano così, è anche abbastanza intuitivo pensare che le divinità venerate fossero dei e dee della fertilità che rispecchiavano la Natura che si parava davanti agli uomini, Dei e dee pacifici e floridi che distribuivano i loro doni a piene mani. Dei ma soprattutto Dee direi, perché come dicevamo nello scorso
post, la fertilità e la fecondità erano rimaste per un certo periodo appannaggio delle donne. Pensiamo alla Grande Madre, a Iside, a Giunone/Era, ad Afrodite, Diana Cacciatrice. In questa mitologia c'era in ogni pantheon un solo dio guerriero (Marte, Ares) e gli altri Dei si dedicavano ad attività diciamo così più connesse alla fertilità che alla guerra... le scappatelle di Zeus, Bacco il goliardico, Apollo dio della poesia e delle arti. La popolazione sudeuropea prosperava e si evolveva diciamo così senza bisogno - o senza troppo bisogno - dell'uso della forza.


Al nord invece, beh... altra storia.
Climi rigidi, ghiacci ovunque, nessuna o scarse possibilità per l'agricoltura.
Un mondo freddo ed inospitale popolato di predatori affamati (molto più affamati che al sud dove c'era presumiamo abbondanza di cibo anche per loro) che si contendevano il cibo tra loro e lo contendevano agli uomini.
Le risorse erano poche, e quelle poche dovevano essere accaparrate ad ogni costo, pena la non sopravvivenza della stirpe


I clan erano presumibilmente sempre in lotta tra loro, lungi dal commerciare risorse che non avevano, si saranno dati battaglia ad ogni occasione per riempire i magazzini e superare il lungo inverno nordico. Qui, diversamente che al sud, probabilmente la caratteristica più apprezzata era la forza: la forza per conquistare un nemico e il suo cibo, la forza per uccidere la foca leopardo o l'orso che cercava di rubare il pesce. Sarà quindi stato naturale che l'organizzazione sociale avesse una connotazione maschile, in quanto un maschio è più fisicamente possente e quindi adatto alla guerra. Il capoclan sarà stato il guerriero più selvaggio, i figli saranno stati indirizzati all'arte del combattimento molto presto. Le donne in una tale situazione erano probabilmente considerate praticamente inutili: improduttive bocche da sfamare che una volta che avevano partorito i figli dei guerrieri, non avevano altra utilità sociale.


Odino
Parimenti gli Dei adorati saranno stati maschi e guerrieri... pensiamo a Odino, pensiamo a Thor.
Certo c'erano divinità femminili, ma restavano secondarie, periferiche.


Ora quando queste popolazioni guerriere hanno cominciato la loro discesa verso il sud alla ricerca di habitat più vivibili, quanto ci avranno messo a conquistare i clan del sud, tutti collanine e dipinti rosso ocra? Immagino quindi che essi abbiano dilagato.. che si siano fatti largo con le armi ed un lago di sangue o si siano più o meno rapidamente integrati con le popolazioni terrone preesistenti, essi hanno vinto, perché erano più forti.


E come tutti i vincitori, avranno imposto il loro stile di vita, la loro organizzazione sociale e il loro pantheon. Si assiste infatti ad una progressiva perdita di importanza della donna sia sul piano sociale che spirituale, a favore di un sempre più marcato influsso maschile. Le Dee cominciano a perdere la loro predominanza, e la figura della Grande Madre quasi scompare del tutto. In epoca Romana, le donne avevano ancora uno status sociale quasi pari a quello maschile (potevano ereditare, avere proprietà, esercitare il commercio o una attività economica) ma via via questi "privilegi" vanno scomparendo.


In questa situazione arriva bel bello un tale Saul di Tarso, che in seguito ad una probabile crisi epilettica dovuta al caldo e alla fatica ha cominciato a raccontare in giro di avere delle visioni del divino. E tutti ci hanno creduto. Ma proprio tutti.


Ora non ho le competenze per capire ne tantomeno spiegare il modo e le maniere in cui la visione di Saul è diventata dogma per qualche miliardo di persone. Ma quel che è sicuro è che dalla caduta degli imperi romani in avanti, l'Europa ha conosciuto un periodo buio ed oscurantista come non ce ne sono eguali.


La situazione si è totalmente ribaltata: se prima si adorava la fertilità, poi la verginità diventa un valore assoluto. Se prima le donne di sapere erano ascoltate come guide o sacerdotesse, poi le si bruciano come streghe. Se prima le donne potevano avere una vita indipendente e delle proprietà, poi diventano esse stesse mera proprietà degli uomini che le governano, il padre prima il marito dopo.


C'è stata una progressiva ma incessante opera di distruzione della donna e delle sue prerogative che è durata millenni. E sbaglieremmo secondo me a pensare che sia tutta colpa del Cristianesimo. E' cominciato prima, il Cristianesimo ad un certo punto ne ha solo approfittato.


L'uomo ha cominciato ad odiare la donna, a temerla, e quindi a bruciarla.
Il vero motivo, non l'ho ancora scoperto, ma quello che so di certo è che è ancora così.


Ma di fatto... gli odierni maschilisti sono i diretti eredi di cacciatori invidiosi e guerrafondai vestiti di pelli... un bel retaggio.









4 commenti:

  1. Cara puffolona,

    In primis debbo dirti che mi fai scompisciare dalle risate quando scrivi "vado ad illustrare" ... hi hi hi ...
    Mi piace eh .. non prendertela .. è molto puffolesco .. ti immagino mentre sali su di una predella e vai ad illustrare ai colleghi il tuo pensiero, meglio se anche con le slides in powerpoint.

    Cio' detto.

    Su codesto post, proprio non sono d'accordo anche se capisco dove il ragionamento fallace ti porta e probabilmente è un errore comune.

    In realtá ad osservare per bene le cose senza cadere nei luoghi comuni è esattamente l' inverso.

    Piu' sali a Nord, verso territori e popolazioni asserragliate dal freddo e in condizioni difficili, piu' diventano paritari i due sessi.

    (parte prima)

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  2. (parte seconda)

    La cosa è riscontrabile anche a tutt'oggi considerando il fatto che i popoli scandinavi sono quelli che hanno raggiunto per primi e mantenuto il livello record di eguaglianza tra i sessi nel mondo. Diritti civili, politici, economici, sociali, etc.

    L'esatto contrario invece avviene nelle popolazioni mediterronee e in quelle della fascia sub-sahariana dove le donne tipicamente italiote,, greche, spagnole, cipriote, libiche, egiziane, tunisine, arabe, africane, staminkia... etc.. sono schiacciate sotto il peso della predominate, retriva ed ignorante supremazia scimmiesco retrogrado maschile ... ed in africa stai tranquilla che i vikingi non sono mai arrivati.

    Nelle popolazioni nordiche, le donne erano e sono a tuttoggi anche parte dell'esercito non è mica vero che stavano in casa... anche in tempi remotissimi difatti il famoso mito delle Valkirie, delle donne condottiero etc etc è presente solo al nord.. non anche nella mitologia italiota o spagnola o araba o africana.

    Il fatto che il clima nei paesi nordici sia implacabile ha fatto si .. che giocoforza i ruoli da giocarsi per la sopravvivenza fossero piu' equamente divisi .... a spaccar la legna andavano fuori entrambi uomini e donne, a pescare, ma anche a cacciare se necessario e se ti si para un orso davanti non gliene frega una beneamata cippa se sei uomo o donna... e se c'e' da tirar un igloo, una capanna o un giaciglio o costruire una canoa frega una cippa se le mani sono quelle dell' uomo o della donna... tutti devono darsi da fare... perché altrimenti non ce la si fa.

    La conseguenza è che ovviamente le differenze culturali si assottigliano i ruoli diventano per necessitá intercambiabili e sovrapponibili almeno in parte per quel che riguarda il quotidiano ... e vanno a farsi benedire le buone maniere di facciata... ma non perché si voglia mascolinizzare la donna .. ma perché la realtá della sopravvivenza prevale sulle sovrastrutture culturali che invece fioriscono al sud...

    Tu te lo immagini un boscaiolo della nuova scozia, un lappone, un norvegese, un taglialegna canadese a dire alla sua moglie boscaiola o taglialegna anche lei .. prego cara passa prima tu .. ora ti tengo aperta la porta altrimenti non ce la fai ... ecco ...

    I barbari erano si barbari ... ma la differenza sociale tra i maschi e le femmine, seppur esistente era molto meno marcata di quella che invece esisteva nell' impero romano.

    Quando la donna la metti nel suo "posto" all' interno del focolare... o quando un uomo oggi ti tiene aperta la portiera per farti entrare .. inconsapevolmente ti pone su di un gradino piu' basso.

    Io maschio virile ti aiuto ( perché sono buono e magnanimo ) e tu poveretta che non sei nemmeno capace di tenerti aperta la porta della macchina da sola .. e guidi pure una schifezza .. stai al tuo posto di femmina inferiore ( non te lo dico ..ovviamente... ma lo penso ). L' ultima parte è da intendersi come streaming di coscienza subliminale maschile.

    Dal lato femminile .. "grazie caro che mi tieni aperta la portiera" ( giacche' sono cosi' pirlescamente imbranata che mi servi tu .. altrimenti non saprei nemmeno come infilare la testa dentro ) ... e io ti ringrazio tirando su i figli .. giacche tu sei giá cosi' tanto impegnato a tener aperta la portiera (che io non so fare) che ovviamente non mi sognerei mai di darti anche questa incombenza.

    Oh .. puffola .. va che tenere aperte le portiere è segno di cavalleria...

    Trattasi di cavalleria senza cavallo .. siamo d'accordo... ma pur sempre di cavalleria.

    Va bon .. ho scritto un papiro anche io... siamo due "papirosi" !!

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    1. Uhm. Interessante. Farò qualche ricerca.

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  3. https://www.youtube.com/watch?v=CXjAfzSldb4

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